Casalinghi
Per molti decenni dopo l’Unità la produzione di pentole, scope, utensili da cucina e altri articoli per la casa era in gran parte legata a una tradizione artigianale locale e diffusa. La vera trasformazione avvenne nel Novecento con la meccanizzazione dei processi e la crescita dimensionale della produzione.
Nel secondo dopoguerra la città di Omegna, sul Lago d’Orta in Piemonte, divenne uno dei principali poli italiani per la produzione di casalinghi in metallo, in particolare pentole, caffettiere e posate. Grazie a una lunga tradizione metallurgica locale e alla presenza di manodopera specializzata, l’area vide la nascita e lo sviluppo di numerose aziende, tra cui marchi iconici come Alessi, Bialetti, Lagostina e Girmi.
Negli anni ’50 e ’60 queste imprese seppero interpretare al meglio le esigenze della nuova società dei consumi: i prodotti dovevano essere funzionali, resistenti, ma anche belli da vedere. In questo contesto, Alessi si distinse per l’apertura al design, collaborando con architetti e progettisti di fama. La celebre Moka Express di Bialetti, inventata negli anni ’30 ma prodotta su larga scala dopo la guerra, divenne un simbolo della cultura domestica italiana.
Il distretto di Omegna rappresentò un esempio di successo del Made in Italy, dove tradizione artigianale, innovazione tecnica e cultura del design si intrecciarono dando vita a oggetti d’uso quotidiano diventati veri e propri classici del vivere italiano.




